Il Tribunale di Bari, con sentenze pubblicate a fine giugno e inizi luglio 2025, ha accolto i ricorsi di numerosi docenti della scuola pubblica, patrocinati dall’Avv. Marco Dibitonto, sancendo il diritto al riconoscimento dell’anno 2013 nella ricostruzione di carriera ed esprimendo il seguente principio:
“la progressione in carriera va tenuta distinta dai suoi effetti economici. Infatti, il blocco dettato da esigenze di contenimento della spesa pubblica riguarda esclusivamente gli effetti economici, essendo ciò funzionale e sufficiente al raggiungimento dello scopo perseguito, senza influire negativamente sulla carriera a fini giuridici “.
Il miglioramento riguarda non solo il PERSONALE DOCENTE ma anche il PERSONALE ATA
Il Tribunale di Bari Sezione Lavoro, in linea con una buona parte della giurisprudenza di merito (Roma etc…), sta aderendo all’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 1633/2024 dell’11 giugno 2024
La Cassazione aveva già chiarito la distinzione tra progressioni giuridiche (riconoscimento dell’anzianità e avanzamento di carriera) e progressioni economiche (incrementi retributivi bloccati per legge in alcuni periodi).
Il Tribunale di Bari evidenzia che il blocco economico non può spingersi fino a negare il diritto alla corretta ricostruzione della carriera e alle differenze retributive conseguenti.
Gli effetti della sentenza
Il Tribunale accerta e dichiara:
il diritto del ricorrente a vedersi riconosciuto e valutato ai fini giuridici e previdenziali l’anno 2013;
la conseguente ridefinizione delle progressioni economiche maturate;
la condanna dell’Amministrazione al pagamento delle differenze retributive dovute, con interessi e rivalutazione nei limiti della prescrizione quinquennale.
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