ADESIONI ATTIVE
PER IL RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO E IL RECUPERO DELLE SPETTANZE ECONOMICHE
OBIETTIVO:
– OTTENERE LA VALORIZZAZIONE DELL’INTERO SERVIZIO PRE-RUOLO. NELLA SCUOLA STATALE AL FINE DI
– AVERE UN NUOVO INQUADRAMENTO STIPENDIALE,
– RICEVERE GLI ARRETRATI (CIOÈ LE DIFFERENZE STIPENDIALI NON PAGATE IN PASSATO)
A CHI È RIVOLTA L’INIZIATIVA?
AL PERSONALE DOCENTE, ASSUNTO CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, CHE ABBIA MATURATO ALMENO 5 ANNI DI SERVIZIO STATALE PRE-RUOLO (O, PER CIASCUN ANNO, ALMENO 180 GIORNI, OVVERO SERVIZIO ININTERROTTO DAL 01 FEBBRAIO SINO AL TERMINE DELLE LEZIONI/OPERAZIONI DI SCRUTINIO FINALE).
AL PERSONALE ATA, ASSUNTO CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, CHE ABBIA MATURATO ALMENO 4 ANNI DI SERVIZIO STATALE PRE-RUOLO.
PREMESSA
La ricostruzione della carriera consente ai docenti, immessi in ruolo, di far valere, per l’inquadramento negli scaglioni retributivi (cosiddetti “gradoni”), i servizi svolti precedentemente all’assunzione.
PERCHE’ SORGE IL CONTENZIOSO
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce, nei decreti di ricostruzione della carriera “solo in parte” il servizio statale reso durante il precariato.
Di conseguenza, il docente, per i periodi svolti con contratti a tempo determinato (di durata pari ad almeno 180 giorni l’anno scolastico, ovvero servizio continuativo, in ogni annualità, dal 1° febbraio fino al termine delle lezioni o delle operazioni di scrutinio finale), si vede riconoscere, quale anzianità professionale (ai fini giuridici ed economici) e integralmente, il solo servizio pre-ruolo prestato nei primi 4 anni; il restante periodo (ovvero dal 5° anno in poi) è riconosciuto soltanto nella misura dei 2/3 (ai fini giuridici) ed 1/3 (ai fini economici).
Analogo trattamento dopo i 3 anni di contratti a tempo determinato lo subiscono gli ATA.
PERCHE’ FARE IL RICORSO.
Il ricorso mira a far si che l’intera anzianità preruolo sia valorizzata a pieno senza aclun accontamento sotto il profilo giuridico ed economico di parte della propria storia lavorativa.
Se il dipendente non ottiene l’immediata valutazione, ai fini giuridici ed economici – e, quindi, ai fini della corretta collocazione nel corrispondente scaglione stipendiale – di un terzo dei servizi svolti oltre il quarto anno di precariato, di fatto perde soldi che sarebbero corrisposti, allorché il precariato fosse riconosciuto per intero.
SULLA QUESTIONE E’ INTERVENUTA LA CORTE DI CASSAZIONE CON LA SENTENZA N. 31149 e 31150 DEL 28 NOVEMBRE 2019, STABILENDO CHE LE REGOLE DI RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA, SINORA APPLICATE DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, SONO ILLEGITTIME, PERCHÉ VIOLANO IL “PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE TRA PERSONALE PRECARIO E PERSONALE DI RUOLO”.
ILLUSTRIAMO I “PRINCIPI DI DIRITTO” ELABORATI DALLA CORTE DI CASSAZIONE
La Corte di Cassazione:
COSA SI DOMANDERÀ IN GIUDIZIO?
Partendo dagli orientamenti della Suprema Cassazione – che avallano il meccanismo di calcolo più favorevole, ai fini della ricostruzione, volto a valutare integralmente il servizio pre-ruolo – lo Studio Legale Avv. Marco Dibitonto propone il ricorso, al competente Giudice del Lavoro, per ottenere:
N.B. Si invitano i ricorrenti a inoltrare, a mezzo raccomandata A/R (o PEC), al MIM e all’USR di appartenenza, la diffida/lettera (interruttiva della prescrizione), che verrà fornita su richiesta da parte dello studio legale
COSTI DELL’AZIONE GIUDIZIARIA:
Il costo per l’adesione al ricorso è regolato da una convenzione professionale tale da consentire a tutti gli aderenti di corrispondere l’onorario al termine della procedura e solo dopo aver riscosso le somme.
I documenti da inviare per un vaglio gratuito solo
SCRIVI UNA MAIL A
avv.marcodibitonto@gmail.com e riceverai tutte le INFO utili per ricorrere.
N.B. successive istruzioni/strategie processuali saranno inoltrate dagli avvocati a mezzo e-mail.


